Testo scritto per gli ARITMIA da: Antonio Pellegrino Fabrizio Cuseo (fabrizio@panservice.it) Kim Luca Pavan Giuliano C. Peritore (perit@panservice.it) Pasquale Valle Giuseppe Izzolino (g.izzolino@mbox.panservice.it) in una serata (1/1/1996) in birreria, al mitico Gambrinus. Quasi una poesia piu' che una canzone. Una parola per uno (AFKLGPG)Guarda verso nord, 1996, e proietta il vuoto del profondo ignobile 1995 regresso di cazzate. Bastardi, siiiii, temerari, timorosi che osate infangare il fottuto concilio dei replicanti. Voi, dispersi, cercatevi, penate scoppiati eternamente sommersi da merda impropriamente pestata. (Assenza di Giuseppe) Suini, bovini generati abortivamente e lune bianche testimoni ignare di (Fabrizio al telefono) immemori matrici trasposte. Orrendi noi ! Cazzo ! Palloni*, virgole fluttuanti sfuggono (* pallone=cervello senza identita') incidendo pretestuosamente voragini cognitive. Infezioni (Kim al bagno) boriose, ma irreversibili. Profondita' cadaveriche e buie senza (Torna Kim) luce, osannate ingiustamente da fanatici sostenitori sudamericani illusi da miraggi (Torna Fabrizio) tremendamente vacui. Roboanti putrefazioni etiche percorrono, masturbandosi, paesaggi pastosi dignitosamente abitati da pastori maremmani. Prorompenti attitudini copulative svelano segreti sconvolgenti, portentosi, ineluttabilmente destinati a menti contorte, panteiste, atone. Bastardi, figli snaturati, rissate (Spazio vuoto per necessita' di tempo riflessivo) cervellotici eredi di storici vuoti.